USA: dopo la riforma sanitaria il clima torna nell’agenda di policy, ma più mite

rifsanusa.JPG

Si vanno delineando gli scenari della nuova legge sul clima: la proposta originaria di tagliare del 17% le emissioni al 2020 rispetto ai livelli del 2005 presentata agli esordi dell’amministrazione dai democratici non aveva trovato sostegno al Senato e ora un gruppo bipartisan di senatori – Lindsey Graham (da non confondersi con l’omonimo Phil, salito agli onori della cronaca per aver messo la sua firma diversi anni or sono alla controversa legge sulla fine della separazione tra banche commerciali e banche d’investimento), John Kerry e Joe Lieberman stanno lavorando su un nuovo testo e il Presidente Barack Obama segue personalmente il dossier.
Architrave della nuova proposta: una diluzione del sitema cap and trade – “we don’t use that term any more” ha affermato Lieberman – che dovrebbe essere limitato solo alla generazione elettrica. Come ha osservato l’Economist, dopo le vicissitudini delle scienza climatologica e quelle dei mercati contrastare il cambiamento climatico con il mercato delle quote come si ipotizzava all’inizio, sulla falsariga di quanto fatto in Europa, appare una politica che suscita pochi consensi. Più saggio fare affidamento sull’obiettivo dell’efficienza energetica che non solo non costa alle imprese ma anzi può consentire qualche bell’incentivo, quanto mai necessario, per l’industria delle costruzioni.
Sola soletta resta l’Unione Europea, delusa da Copenaghen, come ho già raccontato qui. Oltre che con il maggior realismo dell’amministrazione USA, deve fare conti con se stessa e con la politica, nello stesso tempo, poco flessibile e piuttosto generosa che ha scelto di darsi. La mancanza di un meccanismo che corregga l’allocazione dei permessi di fronte a un ciclo negativo (e alla conseguente riduzione naturale delle emissioni ) e la gratuità di quei permessi hanno ridotto il prezzo della CO2 a livelli (intorno ai 13 €) troppo bassi per essere un driver per l’innovazione e l’investimento in tecnologie non inquinanti. È stato costruito un mercato che non si sa bene a cosa serva, almeno per il momento.
 

Top