Italia, paese di sussidiati (milionari)
pubblicato il 12/05/2009 in MERITO & OPPORTUNITÀIl 7 maggio 2009 a Bruxelles, Farmsubsidy.org – una rete di giornalisti, ricercatori e attivisti che si batte per una maggiore trasparenza della politica agricola comunitaria – ha presentato un rapporto sui maggiori beneficiari di sussidi agricoli.
Questa è la Lista degli Agri-Millionari europei, cioè di coloro che hanno ricevuto più di un milione di euro di sussidi nel 2008.
Sorpresa, sorpresa: il paese con più milionari è proprio l’Italia. Non ci siamo messi a contarli ma basta scorrerla che si capisce. Prendiamo per buono il dato citato nella conferenza stampa del 7 maggio da Farmsubsidy.org, secondo cui i milionari italiani sono 180. Forse sono appena un po’ meno perché qualcuno ha beneficiato di più di un pagamento. Ma la sostanza non cambia.
A proposito di beneficiari multipli. Se si sommano i sussidi che ha ricevuto, si scopre che il maggior beneficiario di tutta Europa, e di gran lunga, è stato nel 2008 l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, con 178,2 milioni di euro.
Come si può vedere da qui, oppure da qui, oppure ancora da qui, non sembra che l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane abbia molto a che fare con l’agricoltura. Inoltre, per un gruppo che ha avuto ricavi pari nel 2007 a 292 milioni di euro, i 178,2 milioni di euro di sussidi agricoli incassati nel 2008 sembrano proprio tanti.
Gli altri due mega beneficiari, di nuovo italiani, sono Italia Zuccheri con 140 milioni di euro e l’Eridania di gardiniana memoria con 125.
I sussidi agricoli sono costati al contribuente europeo 55 miliardi di euro. Lo Stato membro che ne prende di più non è l’Italia, ma la Francia, con più di 10 miliardi.
Che i sussidi fossero molto concentrati – l’80% dei soldi va al 20% degli agricoltori – si è sempre saputo. È un dato che la lobby agricola non ama perché smentisce la versione di comodo della Politica Agricola Comune come amica dei piccoli contadini.
Può darsi che questi dati facciano dell’Italia proprio il paese europeo dove più alta è la concentrazione dei sussidi – dove, cioè, sono più lasciati a piedi proprio i piccoli contadini. Può darsi ma dobbiamo verificarlo.
Infine ricordiamo che i dati sono stati resi disponibili da un emendamento del 2006 al Regolamento finanziario dell’UE. Un successivo Regolamento della Commissione (239/2008) aveva fatto obbligo agli stati membri di trasmettere dati sui beneficiari dei sussidi agricoli 2008 entro il 30 aprile di quest’anno. Chi più, chi meno, chi bene, chi male, quasi tutti gli Stati membri hanno rispettato la scadenza. Fa eccezione la Germania, che non ha trasmesso proprio niente e che rischia così l’apertura di una procedura d’infrazione.




