Rimbalzo?

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I dati dell’Economic Outlook dell’OCSE presentati giovedì 19 novembre non autorizzano salti di gioia per quanto riguarda l’Italia, ma almeno sembrano confermare un rimbalzo.
 
Per la prima volta da molti mesi, una previsione autorevole sulla crescita (negativa) del PIL nel 2009 scende sotto soglia cinque, va cioè a -4,8%. Non è malaccio se si pensa che secondo trimestre 2009 su secondo trimestre 2008, eravamo a -5,9%. Nel 2010 e 2111 dovremmo tornare in territorio positivo, secondo l’OCSE, con rispettivamente 1,1% e 1,5%.
 
La disoccupazione è prevista aumentare di 1,1 punto percentuale nei prossimi due anni – un risultato che dovrebbe comunque mantenerci al di sotto dei livelli previsti per Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, tanto per fare qualche nome.
 
Lo stesso giorno l’ISTAT ha presentato i dati sulla nostra bilancia commerciale relativi al mese di settembre 2009. Il commercio extra-comunitario va decisamente meglio, in termini di saldi, di quello intra.
 
“Nei primi nove mesi del 2009 – scrive l’ISTAT nel comunicato che accompagna i dati – le esportazioni complessive hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2008, una diminuzione del 23,1 per cento e le importazione del 24,9 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 2.332 milioni di euro, con una netta riduzione del passivo di 9.884 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2008”.
 
Una lettura che illumina sia sulla caduta del commercio – percentualmente molto superiore a quella del prodotto in Italia e altrove – sia sul probabilmente transitorio miglioramento degli squilibri, come il caso italiano appena visto, è questo post di Richard Baldwin e Daria Taglioni. 

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