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Archivio « Politiche & Congiuntura »

  • Dopo Fukushima: sulla non mitigabilità del rischio nucleare

    di FLAVIO GATTARI - pubblicato il 19/04/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    L’incidente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima spinge a molte possibili considerazioni sul futuro dell’energia nucleare. Fra queste a mio avviso ne emergono soprattutto due. La prima è che un paese fortemente sismico non dovrebbe avere un programma nucleare. Non credo ci sia un solo giapponese in questo momento che non desideri fortemente che le decine di centrali situate nella sua bersagliata nazione scompaiano come per incanto e che non sia disposto a succhiare allegramente energia da qualche mammella petrolifera pur di sottrarsi a quello che gli deve apparire come un incubo: l’attesa della prossima emergenza nucleare conseguente al prossimo grosso sisma. Continua

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  • Democrazia e petrolio - 1/2

    di ANNA CESARI - pubblicato il 15/04/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Un’analisi minimamente attenta degli sviluppi politico-economici dei paesi del Nord-Africa e del Medio-Oriente negli ultimi tre decenni è di notevole aiuto a comprendere le rivoluzioni in corso nell’area del Mediterraneo e a segnalare le tensioni che covano sotto il clamore della propaganda interna e dietro l’incapacità interpretativa delle diplomazie occidentali. Continua

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  • Ancora sulla crisi nucleare di Fukushima

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 01/04/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    La situazione alla centrale nucleare di Fukushima-Daiichi in Giappone rimane gravissima. I giornali italiani se ne occupano poco e male, tanto per cambiare. Perciò meglio ignorarli. Qui il New York Times (NYT) del 30 marzo informa che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha rilevato in un villaggio giapponese a circa 40 km dalla centrale livelli di Cesio 137 (isotopo radioattivo dal tempo di dimezzamento pari a trenta anni) più che doppi rispetto a quelli che causarono l’abbandono del territorio circostante Chernobyl. Continua

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  • Le prospettive economiche di un rinascimento nucleare

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 23/03/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Qualunque opinione uno possa farsi delle prospettive economiche dell’industria nucleare civile oggi – molti sono così certi che queste prospettive siano brillanti da parlare di un “rinascimento nucleare”– deve essere messa nel contesto del mercato mondiale dell’energia. Cominciamo allora con qualche dato basilare. Il grosso (~ 85%) dell’energia mondiale primaria sono (2009) combustibili fossili: petrolio (un terzo), carbone (un quarto) e gas naturale (un quarto). Il rimanente (~ 15 %) proviene in parti all’incirca eguali dal nucleare, dall’idroelettrico e dalle biomasse. Quel poco o pochissimo che rimane (attorno a un punto percentuale) è eolico, solare, geotermico etc. – fonti che possiamo raggruppare con l’idroelettrico e le biomasse sotto l’etichetta di “rinnovabili”. Circa due terzi dell’elettricità mondiale provengono da combustibili fossili, un sesto dal nucleare e un sesto dall’idroelettrico – di nuovo, qualunque piccola percentuale, o frazione di punto percentuale, manchi all’appello proviene dall’eolico, dal solare, dal geotermico etc. Continua

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  • I motivi economici del declino nucleare

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 22/03/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Il breve paper “Le prospettive economiche di un rinascimento nucleare” che postiamo in contemporanea a questo stesso intervento, era già uscito su Crusoe due mesi fa, ma nella lingua in cui era stato scritto, l’inglese. Lo rendiamo disponibile anche in italiano, perché riteniamo contenga qualche informazione utile o utilizzabile nel dibattito sul nucleare civile, riapertosi anche in Italia a seguito dei gravi incidenti occorsi ad almeno tre dei sei reattori, nonché alle adiacenti piscine di raffreddamento delle barre di combustibile usato, della centrale giapponese di Fukushima Daiichi, innescati dal terremoto in Giappone dell’11 marzo 2011. Continua

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  • Il Giappone e la fine dell’energia nucleare

    di MAURO MARÈ - pubblicato il 16/03/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Si può pensare tutto ciò che si vuole in materia di energia, ma quello che è successo in Giappone determinerà la fine del nucleare. C’è poco da fare. Naturalmente, si dice che una valutazione attenta dovrebbe considerare gli aspetti tecnici ed economici della produzione di energia per il tramite delle altre fonti di energia, tradizionali ed alternative. Si può essere d’accordo sul fatto che queste fonti di energia potrebbero essere meno convenienti del nucleare e forse ugualmente rischiose – si pensi alle centrali a petrolio che hanno bruciato per giorni in Giappone con un impatto ambientale fortissimo. E con danni per le persone forse meno evidenti ma importanti. Continua

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  • E' davvero solo una questione di regole elettorali?

    di STEFANO GORELLI, CLAUDIO TANCREDI PALMA - pubblicato il 09/02/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Nell’articolo precedente abbiamo passato in rapida rassegna gli obiettivi di un sistema elettorale ed il loro soddisfacimento da parte del cosiddetto Porcellum, richiamando la questione della scelta di un modello di sistema politico per la chiusura della transizione italiana. S’è osservato che se l’intenzione fosse quella di mantenere in vita una dinamica bipolare, anche il sistema elettorale vigente potrebbe essere conservato nella sua impostazione di fondo, modificandone al contempo gli aspetti più controversi. Ma, come è stato già osservato, il bipolarismo funziona più o meno bene a seconda del suo grado di omogeneità interna. Ed è proprio questa omogeneità dei due poli (peraltro oggi neanche più tali) che appare difettare nell’odierno contesto italiano. Continua

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  • Quelle riforme che non arriveranno mai

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 08/02/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Il pacchetto di misure economiche annunciato da Silvio Berlusconi qualche giorno fa, riuscirà a dare la "scossa" che il premier si prefigge? Dovremmo saperlo tra cinque anni, ben oltre la fine di questa legislatura - visto che l’obiettivo da centrare è, appunto, un "incremento del 3-4 per cento del Pil in cinque anni". Continua

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  • Regole elettorali e sistema politico

    di STEFANO GORELLI, CLAUDIO TANCREDI PALMA - pubblicato il 28/01/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Nella prima metà dell’attuale legislatura si è assistito ad un vero profluvio di proposte di riforma della legge elettorale: nei due rami del Parlamento sono stati presentati 47 disegni di legge in materia di riforma elettorale, di cui 23 nel solo 2008, ad urne appena chiuse; si registrano poi riflessioni, iniziative e proposte da parte di numerosi studiosi o ancora di esponenti politici. Sono, o almeno appaiono, tutti segnali della opportunità o necessità di interventi di riforma dell’attuale sistema elettorale. Continua

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  • Distribuzione del reddito: terreno paludoso per le riforme economiche

    di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 03/01/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    La politica economica è la grande assente dalla discussione pubblica, tutta avviluppata in una battaglia per il potere che mi pare abbia pochi precedenti nella storia repubblicana. Considerato che il paese è in una crisi di crescita da più di dieci anni, il confronto su quali siano le misure più idonee per ridare slancio all’economia dovrebbe essere al primo posto nel dibattito. Continua

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