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Archivio « Politiche & Congiuntura »

  • Le regioni di fronte alla crisi: la dinamica delle spese di amministrazione generale

    di ENRICO BUGLIONE - pubblicato il 23/11/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    La crisi economica e finanziaria che il Paese sta attraversando e la connessa esigenza di azzerare il deficit entro il 2013 si sta traducendo, per la pubblica amministrazione, in un generale ristagno degli investimenti pubblici, in una riduzione delle spese per gli interventi in campo sociale e - nei servizi in cui ciò è possibile, come in sanità e trasporti – in un incremento delle tariffe a carico degli utenti. Continua

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  • Ci salverà il “compromesso storico” 2.0?

    di RICCARDO CESARI - pubblicato il 11/11/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Non è più l’eurocomunismo ma l’europeismo a suggerire al Centro-Sinistra un governo di unità nazionale, finalizzato a fronteggiare la gravissima emergenza economica in cui si trova la nazione italiana. Il tentativo, messo in campo con forza del Presidente Napolitano, rappresenta una scelta molto rischiosa, che ha dalla sua parte quasi solo la grande serietà, l’estremo rigore, l’ampia credibilità internazionale del Professor Mario Monti. Continua

    Tags: mario monti, governo transitorio, crisi finanziaria, economia1 Commento
  • Rischi politici e debito pubblico

    di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 07/11/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Oggi i mercati sono dominati dalle decisioni dei politici e le regole della politica sono specifiche da paese a paese. La valutazione del rischio è diventura cruciale, ma quanto ci vorrà per affinare le capacità degli analisti? Continua

    Tags: crisi finanziaria, default, risk analysis, politica economica, mercatoNessun Commento
  • L’Italia al vertice europeo

    di MAURO MARÈ - pubblicato il 24/10/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Sono offeso come italiano. Le risatine e gli sguardi ammiccanti e complici di Nicolas Sarkozy e di Angela Merkel al vertice europeo a Bruxelles del 23 ottobre, alla domanda dei giornalisti che chiedevano di sapere quanto fosse credibile il piano italiano sono una ferita dolorosissima. Non solo sono inaccettabili, sono anche molto gravi perché di fronte a una crisi finanziaria come quella che stiamo ancora vivendo, mettono in discussione quello che ha fatto l’Italia – sicuramente troppo poco, sono d’accordo, dobbiamo fare subito e molto di più, sia su disavanzo sia su crescita – e rischiano di aggravare la crisi; che avrebbe, è forse il caso di ribadirlo, conseguenze drammatiche anche per la Francia e la Germania e per il futuro dell’euro. Se siamo, di fatto, commissariati è bene saperlo, lo si può anche accettare; però senza scherno e derisione. Davvero il viso di Sarkozy in quei pochi istanti ci dice come ci vedono all’estero e quale sia il peso dell’Italia sulla scena europea, quanto sia alta l’arroganza francese ma anche quali siano i nostri difetti. Continua

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  • La dittatura delle minoranze, ovvero a chi giovano i nuovi provvedimenti di politica economica italiana

    di RICCARDO BUCELLA - pubblicato il 19/10/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    La crisi economica che stiamo vivendo ha fatto emergere chiaramente il problema del debito pubblico nei vari stati dell’Unione Europea, in modo particolare dell’Italia che ha il terzo debito pubblico del mondo. Il problema, dall’adozione dell’euro in poi, è sempre stato di “come” si sarebbe affrontata la questione del debito, non “se” avessimo fatto default o meno. Continua

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  • Un vincolo costituzionale alla spesa pubblica per la Ricerca

    di MAURIZIO BOVI - pubblicato il 17/10/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Un recente studio mostra che, nei Paesi OCSE, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono tra i primi a subire tagli nei periodi di recessione. Altrimenti detto: per uscire dalla recessione si eliminano le spese che potrebbero aiutare a ridurre la gravità delle crisi prossime venture. Dunque, in media, i governi dei paesi maggiormente industrializzati appaiono miopi e, dati alla mano, l'Italia risulta addirittura cieca. Continua

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  • Federazione leggera: un modello d'integrazione per l'Europa

    di VENERDÌ - pubblicato il 10/10/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Pubblichiamo oggi in questo link l'audio integrale del convegno "Europa: federazione o catastrofe" tenuto il 30 settembre 2011 a Milano e organizzato dal Movimento Federalista Europeo. Nel file qui sotto puoi ascoltare l'estratto dell'intervento Marco De Andreis. Continua

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  • Lo stato di salute dell'istituto referendario

    di STEFANO GORELLI, CLAUDIO TANCREDI PALMA - pubblicato il 26/09/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    L’esito dei referendum del 12 e 13 giugno induce a domandarsi se questo istituto abbia finalmente ritrovato la sua linfa dopo una serie continua di insuccessi. Ma in che modo deve misurarsi la salute dell’istituto referendario? È sufficiente utilizzare il parametro della partecipazione al voto? Difficile esserne certi. Quale istituto di “democrazia diretta”, il referendum dovrebbe essere svincolato da contingenze politiche e pressioni partitiche. Il naturale coinvolgimento dei partiti nelle campagne referendarie non dovrebbe spingere verso la politicizzazione integrale dei referendum, bensì contribuire all'arricchimento del dibattito sulle questioni oggetto della domanda abrogativa. Continua

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  • Province: azzerare o sostituire?

    di ETTORE JORIO - pubblicato il 19/09/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Il Governo ha approvato il disegno di legge costituzionale che disporrebbe l’abolizione delle province. Il tutto è cominciato con il DL 138/11 con il quale il Consiglio dei Ministri ha deciso di sopprimere le province con meno di 300 mila abitanti e quelle con superficie non superiore a 3 mila Km/quadrati. Una soppressione fondata su elementi discriminanti (36 su 108), che dimezzava il numero degli attuali consiglieri e assessori. Continua

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  • La "controriforma" del fisco e la manovra di finanza pubblica

    di WILSON - pubblicato il 07/09/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA

    Ebbene siamo arrivati alla controriforma del fisco. Le linee di intervento decise a metà agosto sono alquanto diverse da quelle previste appena due mesi fa. In inverno si erano avviati dei lavori per delineare le possibili strade di una riforma generale del sistema tributario, si pensava di ridurre alcune forme di imposizione sia per motivi di crescita sia di equità – Irpef, Irap – con un’azione sulle tax expenditures, la variazione delle aliquote Iva e la riduzione dell’elusione e dell’evasione. Era emersa un’ampia convergenza nel ritenere necessarie non più misure marginali ma una riforma fiscale fondamentale che ridisegnasse le caratteristiche del sistema di prelievo; che alle esigenze di crescita accoppiasse quelle dell’equità, da raggiungere con una modifica del tax mix, con un riequilibrio della distribuzione del carico tributario tra le diverse basi imponibili; con un’azione decisa in materia di evasione che da troppo tempo è un’emergenza nazionale. Continua

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