Please… Europe Wake up!

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Il sì irlandese al Trattato di Lisbona aveva portato un po’ di buonumore sulle vicende europee. Non che ci illudessimo che questo passo potesse aprire nuove strade al processo di integrazione europea, ma almeno speravamo che la bicicletta finisse il suo surplace e potesse lentamente, molto lentamente, andare avanti. Invece lo scorso  fine settimana il buon umore si è rapidamente dissolto appena è apparso l’Economist.
È noto a tutti che questo non è proprio un giornale europeista. Anzi ha fatto spesso dell’antieuropeismo – sia chiaro, qualche volta anche a ragione – una sua costante. Ma che siamo al punto di farci dire dall’Economist appunto che “Will somebody please … Wake Europe up!” è davvero troppo ed è paradossale. E prosegue la copertina del giornale “ Eight wasted years. Two useless treaties. Three no votes. Ignored by China and America. But still the world’s biggest economy.” Vero, verissimo, ma davvero senza vergogna…
 
Tutto ciò suona come una presa in giro, gli stessi inglesi si rendono conto che così com’è adesso, l’Europa è davvero troppo poco – e ciò finisce per nuocere ai loro interessi, questa è in fondo la verità. Per cui pur essendo tra i principali responsabili di diverse difficoltà del cammino europeo – si pensi tra le altre, alla questione delle prospettive finanziarie e in particolare al bilancio dell’Unione – l’Europa è troppo poco anche per loro!!!
 
Per esser chiaro, le critiche inglesi alle astrusità europee sono state spesso fondate ed evidenziavano punti giusti e condivisibili: lo stile burocratico brussellese e dei testi della Commissione, l’assurdità di alcune normative e regolamentazioni, largamente inconcepibili e spesso non necessarie. Tutto vero, ma che addirittura adesso siamo sorpassati a sinistra – così si diceva un tempo molto lontano…  – dall’auspicio britannico per un’Europa più forte ci dà meglio di qualsiasi altra cosa il segno dei tempi e l’aria che tira.
 
Naturalmente il tutto è legato a un disegno strategico per cui in copertina si vede Tony Blair che viene in modo esplicito sostenuto e candidato dal giornale alla Presidenza dell’Unione Europea, che dovrebbe appunto… svegliare la bella addormentata. Tutto bene, tutto logico. Possibile però che gli europeisti e gli altri paesi non hanno niente da dire in materia, che l’unico candidato possibile, che possa andar bene a Sarkozy e alla Merkel, sia proprio Blair?
 
E l’Italia? Niente, silenzio. Anzi avanza la candidatura Blair. Possibile che non abbiamo né la forza né le capacità per individuare un nostro candidato? Non abbiamo un giocatore, eventualmente anche in panchina, che possa far fare un salto in avanti all’Unione e dare al nostro paese un ruolo e una soddisfazione che manca da troppo tempo? Please… Italy Wake up!

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