Pasticcio all’italiana

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Pochi giorni fuori Italia e al rientro si è assaliti dalle incoerenze e follie del nostro paese. Qualche commento un po’ alla rinfusa…

 

Cittadini inferociti in alcuni aeroporti perché nonostante la situazione in Egitto vogliono partire per forza: “aspettavo questa vacanza da molto tempo, mi voglio bagnare nelle acque del Mar Rosso, non ci rinuncio..”. Ora è vero che non tutti hanno il tempo o i soldi per partire sempre, ma se non capiscono la situazione, fateli partire… a loro rischio, senza perder tempo. Senza rischiare nessuno soldato italiano o egiziano.

Siamo nella stessa situazione degli scalatori che decidono di rischiare e poi succede il prevedibile… Ci dispiace molto per loro, ma sei fai cose estreme te ne assumi la responsabilità, nel momento in cui ti arrampichi fino a 4.800 metri sai bene dove vai e i rischi che corri!

 

Daniela Santanchè in un’intervista a Repubblica dice che è ora di ripristinare la verità, Berlusconi deve essere giudicato non da un tribunale, ma dal suo giudice naturale, il popolo. Non si rende conto – forse si, fa solo la furba – ma ci delinea la strada dopo Weimar. Il voto cancella ogni colpa o reato, gli elettori conoscono la situazione e se votano la pena deve essere eliminata. Il popolo è il vero tribunale, che giudica chiunque. La negazione della magistratura come un potere democratico. E non c’entra niente la questione degli eccessi o delle inefficienze della magistratura. I reati non sono trattati dai giudici ma dal popolo che intuisce, in base a parametri sconosciuti, se un individuo è colpevole. Ed è dappertutto, in tutti i Tg, in ogni giornale. Ma come si fa ad invitarla? È un indicatore perfetto della crisi e del decadimento morale italiano.

 

Il sindaco di Roma ha deciso di fare un parco archeologico al Colosseo, bene, bravo, ottima decisione. Ma ho provato i nuovi percorsi, non solo in auto ma anche in moto? Se per caso sbagli approccio finisci dal Colosseo a san Lorenzo, con un traffico infernale a via Labicana e zone vicine, che richiede 20 minuti. Via Labicana sembra la strada parallela al muro di Berlino, con autovelox e un limite fissato a 30 chilometri; via dei Serpenti tagliata in due, senza alcun criterio logico, sembra un vero dispetto. A meno che non vi siano ragioni istituzionali…

 

Non reggerà il test agli inizi di settembre ne sono sicuro, alla prima protesta forte dei residenti e dei negozianti, sarà costretto a mollare. La città è in mano ormai ai negozianti: bar, ristoranti, birrerie, pub and the like. Hanno conquistato la citta, con rumore e sporcizia. Tutto come la zona di fontana di Trevi. L’anima corporativa della citta ha preso il sopravvento. Sia chiaro, mi interessano poco i “diritti” degli automobilisti e negozianti, possono cambiare tranquillamente abitudini, la zona potrebbe avere un nuovo rilancio ed essere opportunamente valorizzata. Ma se dobbiamo tutti sopportare questi disagi per lasciare 10 camion di ristorazione e porchetta abusivi a via dei Fori imperiali, o i centurioni coatti, beh no, questo è troppo. Davvero non riesce il signor sindaco a lasciare fisse due pattuglie di vigili?  Se deve essere coerente, sia coraggioso e vada fino in fondo. Chiuda tutto per tutti e dia al Colosseo il valore che merita. Ma i romani vanno rieducati e il compito è arduo e molto complesso.

 

Percorro al rientro la via Aurelia da Livorno a Roma e la via Pontina, fino a Latina. Sono strade da terzo mondo, un fondo stradale irregolare, pieno di buche, strette e male illuminate, indicazioni incoerenti che confondono, insomma una vergogna. Basta questo per capire la totale assenza del governo da molti anni. Automobilisti aggressivi e incoscienti, agitati e provocatori, sono liberi di fare ciò che vogliono. 

 

In Corsica sono riusciti finalmente a fare, in una parte strettissima tra le montagne, 20 km di autostrada in un anno, con un manto stradale decente e sicuro. La via Aurelia è un insieme di buche, toppe, tutte diverse tra loro. Un’alternanza continua di autostrada e strada provinciale, senza alcun logica. Fare un percorso autostradale rovinerebbe una delle coste più belle d’Italia, ma allora si deve decidere: andiamo tutti con il treno – e ne andrebbe costruito uno decente.

 

Vivere a Roma è ormai molto difficile. Godere delle sue prospettive, del colore dei palazzi o degli squarci che si riescono a trovare in ore particolari del pomeriggio o della mattina presto. Ma soprattutto se si riesce a sopravvivere al coprifuoco che ha luogo tra il 10 e il 25 agosto si è ricompensati. Una passeggiata in moto o a piedi, per le strade vuote restituisce alla città un’aura dimenticata, di cui non c’è più traccia nei giorni normali. Mi fa ricordare un’estate intorno ai 15 anni, dove rimasto a Roma a metà agosto, ho potuto vedere Piazza Venezia totalmente  deserta, senza un auto per circa 5 minuti.

 

Si assiste a una guerra di previsioni meteorologiche. Siti molto aggressivi danno nomi di dei alle perturbazioni. Previsioni esagerate, per accrescere il numero dei visitatori, mentre le reti televisive nazionali diffondono stime invece molto confortanti – temperature poco sopra 32, la mia auto mi da 41 alle ore 14 sotto casa.

 

 

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