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Federalismo demaniale. Una scelta opportuna?
di ENRICO BUGLIONE - pubblicato il 13/07/2010 in PAPERNessun CommentoCon la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (la n. 134), del d. lgs. 85 del 2010, relativo all’attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un loro patrimonio, il cosiddetto federalismo demaniale è divenuto, ufficialmente, il primo della lunga serie di decreti necessaria all’attuazione alla l. 42 del 2009 in materia di federalismo fiscale. Qui non si intende entrare nel merito del provvedimento, per altro già oggetto di vari commenti analitici. Piuttosto se ne vuole discutere la tempistica nel senso che, partire dal federalismo demaniale senza aver prima risolto una serie di questioni di seguito richiamate, appare una scelta discutibile, tanto più trattandosi di questioni, come si vedrà, almeno in teoria di natura contingente. Continua
Chi crede davvero nella deregulation?
di ANTONIO NICITA - pubblicato il 30/06/2010 in PAPERNessun CommentoI governi dei Paesi OCSE sono alle prese con la deregolamentazione dei mercati. Secondo i recenti dati OCSE sono i governi di centro sinistra a guidare l’ondata liberalizzatrice. Mentre l’attual governo sembra cedere agli annunci e rimane sospeso Continua
Pensioni: quando il Giudice deve supplire al Legislatore
di NICOLA SALERNO - pubblicato il 09/06/2010 in PAPER1 CommentoC’è una recente sentenza della Corte suprema di cassazione, la n. 3240 del 12 febbraio 2010, che è interessante esaminare, sia per il contenuto del dispositivo, sia per le considerazioni che essa permette di fare su come, in mancanza di un definitivo completamento della riforma delle pensioni e del welfare da parte del Legislatore, la risoluzione delle incoerenze o dei vuoti normativi per via giurisdizionale rischi di rimanere, per forza di cose, insoddisfacente. Anche quando, come nel caso in esame, questa risoluzione fosse perfetta su di un piano del Diritto costituito, esiste il rischio che essa possa aumentare una sorta di resistenza endogena del corpo normativo alle prospettive di riforma. E questo non certo per responsabilità di chi esercita la funzione giurisdizionale, ma per un difetto di visione e di concretezza del Legislatore. Continua
La presenza televisiva di Governo, maggioranza e opposizione in Italia e in Francia: analisi degli spazi e questioni aperte
di STEFANO GORELLI, CLAUDIO TANCREDI PALMA - pubblicato il 05/05/2010 in PAPER1 CommentoAnche nella recente campagna elettorale per le elezioni regionali si è acceso il dibattito sullo spazio goduto dalle forze politiche nell’informazione televisiva. Gli atteggiamenti, le opinioni e le valutazioni di politici, analisti, giornalisti risultano molto differenziate soprattutto in relazione agli effetti o ai possibili effetti prodotti dalla comunicazione televisiva sui comportamenti elettorali1. Ma la questione di un’equilibrata rappresentazione delle forze politiche nell’informazione televisiva ha una valenza più generale, che va oltre la mera contingenza elettorale. Continua
Federation Light: a Martian’s view of the European Union (part 2)
di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 20/04/2010 in PAPERNessun CommentoIf one re-thinks the EU budget with an open mind, then the right question should be, “what for”? What is the optimal distribution of functions of government among the different levels, European, national, regional/local? The theory of fiscal federalism can help a great deal in finding the right answers. As developed by Richard A. Musgrave in 1959 and by Wallace E. Oates later on,1 it is based on three main economic functions of government: stabilization, distribution and allocation. According to this theory, stabilization and distribution are better assigned to the central level of government. Allocation can instead be subdivided across the different levels of governments following a criterion of coincidence between beneficiaries and taxpayers. Continua
Federation Light: a Martian’s view of the European Union (part 1)
di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 01/04/2010 in PAPERNessun CommentoIn what will probably end up being the longest review of anything in history, it’s more than 4 years now that the European Union is reviewing its budget. It all began in December 2005, when the European Council asked the Commission to undertake such a review. On 12 September 2007, the European Commission dutifully launched a public consultation on the issue that lasted about a year.1 But a final document on its part, originally foreseen for the spring of 2009, is not yet public at the time of this writing (spring 2010). Continua
Google sta rivoluzionando i mercati pubblicitari: nulla rimarrà come prima
di VINCENZO VISCO COMANDINI - pubblicato il 11/02/2010 in PAPERNessun CommentoDa qualche tempo sulle pagine della stampa, cartacea e on line, compaiono notizie su Google, sotto attacco in tutto il mondo, in Cina per i noti problemi di censura su Internet imposti dal governo di quel paese, ma anche in Europa e, in particolare in Italia, per questioni antitrust e di diritto di proprietà intellettuale. Cercherò di spiegare alcune delle ragioni economiche sottostanti tale attacco, e in particolare quelle relative alla pubblicità, che Google sembra avere la capacità di trasformare in modo radicale, minacciando così la stabilità dei rapporti che fino ad oggi ha caratterizzato l’industria dei media. Continua
Nucleare e riduzione della CO2
di ALBERTO BIANCARDI, ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 15/12/2009 in PAPER1 CommentoQuesto breve contributo è limitato alla relazione, in Italia e nelle date circostanze istituzionali, tra lotta alla CO2 ed energia nucleare. Si tratta quindi di un aspetto di un problema molto più ampio - quello della reintroduzione del nucleare in Italia. Continua
Le banche, l’interesse pubblico, i governi
di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 13/10/2009 in PAPERNessun CommentoLo spettro della lobby bancaria continua ad aggirarsi per Washington. Nell’intervista rilasciata qualche giorno fa al Sole 24 ore, Timothy Geithner, segretario al Tesoro americano, ha ricondotto alla lobby la capacità di resistenza delle banche a far adottare nuove regole, anche se ha tenuto a precisare che “le regole non le fanno le banche, le fanno i governi”. Il che suona un po’ più come un wishful thinking che come un dato di fatto. La crisi del 2007-2008 è infatti anche una crisi di scarsa indipendenza della regolazione dagli interessi della comunità finanziaria. Continua
I Quant e la Finanza: una valutazione
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 02/10/2009 in PAPERNessun CommentoCon la crisi economica si è aperta una singolare stagione venatoria nei confronti degli economisti, accusati di non averla saputa prevedere e dei quantitativi (quant) colpevoli della costruzione dei derivati-bomba esplosi tra il 2007 e il 2008. Le considerazioni che seguono sono di un economista quantitativo e come tali potrebbero essere considerate una difesa d’ufficio. In realtà vogliono essere un piccolo contributo documentato e non aprioristico al dibattito che si è sviluppato negli ultimi mesi. Continua



