Archivio « Paper »
Reddito, ridistribuzione e Stato sociale: la proposta sulla “pensione di base”
di ANGELO MARINELLI - pubblicato il 13/09/2011 in MERCATO & REGOLENessun Commento“La formula della felicità, fino a questo momento, è consistita nell’eseguire l’operazione consumi fratto desideri. Ma questa è stata una ricetta per il consumismo. Se invece si azzerano i desideri, la felicità tende all’infinito” (Paul Samuelson). “Un reddito elevato è la migliore ricetta per la felicità di cui abbia mai sentito parlare” (Jane Austen) Continua
Previdenza complementare: se il rilancio passa dalla contrattazione
di ANGELO MARINELLI - pubblicato il 18/04/2011 in PAPERNessun CommentoLo sviluppo della previdenza complementare ha subito una battuta d’arresto negli ultimi anni, complici gli effetti della crisi finanziaria e l’esaurirsi della spinta propulsiva delle parti istitutive dei fondi pensione negoziali. Nonostante i fondi pensione siano riusciti a contenere gli effetti negativi e a garantire la sicurezza dei portafogli gestiti nel loro complessoi, l’andamento critico dei mercati finanziari si é tradotto in un forte elemento dissuasivo nei confronti delle scelte di adesione dei lavoratori.. Ha, al contrario, pesato positivamente la irreversibilità della scelta di adesione che ha evitato il rischio di uscite repentine degli aderenti con conseguente depauperamento dei patrimoni accumulati. Continua
Le prospettive economiche di un rinascimento nucleare
di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 23/03/2011 in POLITICHE & CONGIUNTURA2 CommentiQualunque opinione uno possa farsi delle prospettive economiche dell’industria nucleare civile oggi – molti sono così certi che queste prospettive siano brillanti da parlare di un “rinascimento nucleare”– deve essere messa nel contesto del mercato mondiale dell’energia. Cominciamo allora con qualche dato basilare. Il grosso (~ 85%) dell’energia mondiale primaria sono (2009) combustibili fossili: petrolio (un terzo), carbone (un quarto) e gas naturale (un quarto). Il rimanente (~ 15 %) proviene in parti all’incirca eguali dal nucleare, dall’idroelettrico e dalle biomasse. Quel poco o pochissimo che rimane (attorno a un punto percentuale) è eolico, solare, geotermico etc. – fonti che possiamo raggruppare con l’idroelettrico e le biomasse sotto l’etichetta di “rinnovabili”. Circa due terzi dell’elettricità mondiale provengono da combustibili fossili, un sesto dal nucleare e un sesto dall’idroelettrico – di nuovo, qualunque piccola percentuale, o frazione di punto percentuale, manchi all’appello proviene dall’eolico, dal solare, dal geotermico etc. Continua
Dalle parole ai fatti: l'Amsterdam Arena, come costruire e gestire uno stadio modello
di RICCARDO BUCELLA - pubblicato il 23/02/2011 in PAPERNessun Commento’ultima settimana di novembre ho visitato l’Amsterdam Arena con l’obiettivo di capire come in Olanda siano riusciti a passare dalle parole ai fatti cioè a costruire e gestire uno stadio modello come il loro. Inoltre, volevo capire quali misure sono state adottate per risolvere il problema della violenza negli stadi, in un paese che negli anni ’80 ha avuto le stesse problematiche che noi stiamo vivendo ormai da molti anni, senza trovare una soluzione soddisfacente. Ho avuto il piacere di essere ricevuto dall’amministratore delegato dell’Amsterdam Arena e responsabile della gestione dello stadio Henk Markerink. Continua
OCSE: seguire l'Olanda verso la semplificazione amministrativa
di MIRIAM GIORGIO - pubblicato il 14/02/2011 in PAPER1 CommentoIl recente studio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) Cutting Red Tape - Why is Administrative Simplification so Complicated? - Looking beyond 2010, si presenta interessante soprattutto con riferimento alla riduzione degli oneri amministrativi. Dapprima, viene effettuata una ricognizione di massima circa gli sviluppi dell’attività di semplificazione amministrativa in alcuni Paesi membri. Quindi, lo studio pone l’accento sugli errori ricorrenti nella definizione e nell’adozione dei programmi di semplificazione. Infine, viene predisposta una sorta di guida per migliorare le politiche e le scelte di semplificazione, elaborando quattro regole per la valutazione dei progetti di riduzione degli oneri amministrativi e fornendo ulteriori indicazioni sull’utilizzo dello Standard Cost Model (Scm) per l’analisi costi/benefici. Continua
The economic prospects of a nuclear renaissance
di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 14/01/2011 in PAPERNessun CommentoAny opinion one may arrive at on the economic prospects of the civilian nuclear industry today – many observers are so sure that these prospects are bright that they have been speaking of a nuclear renaissance – must be put in the context of the world energy market. So let’s begin by recalling a few basic data. The bulk (~ 85%) of world primary energy is (in 2009) fossil fuels: Oil (one third), Coal (one fourth)and Natural Gas (one fourth). What remains (some 15 %) is made up in roughly equal parts by nuclear, hydro and biomass. Whatever tiny percentage is left is wind, solar, geothermal etc. - that we may also group with hydro and biomass under the label of “renewables”. Continua
Euro: molto rumore per un rischio di credito?
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 07/12/2010 in PAPERNessun CommentoDa inizio anno l’area euro è sottoposta a forti tensioni da tutti qualificate come “speculative” che sembra possano mettere a rischio la stessa sopravvivenza della moneta unica. Qui vorremmo dare una lettura apparentemente non ortodossa delle recenti vicende, che tuttavia, previo attento esame, dovrebbe risultare tutt’altro che eccentrica, al pari del giudizio che sembrano meritare le vicende in corso se lette in modo sufficientemente disincantato. Continua
Una proposta innovativa per la previdenza complementare
di SALVATORE CASABONA, ANGELO MARINELLI - pubblicato il 26/11/2010 in PAPERNessun CommentoE’ tempo di bilanci per la previdenza complementare. Le adesioni complessivamente registrate alla previdenza complementare alla fine del 2009 hanno superato i 5 milioni, con una dinamica di crescita su base annua e al netto delle uscite che evidenzia un sensibile rallentamento rispetto all’anno precedente. Le adesioni dei lavoratori dipendenti rappresentano circa il 27 per cento del totale degli occupati, un dato assolutamente in linea con le esperienze della previdenza complementare ad adesione volontaria di altri Paesi, ma che mostra forti sperequazioni settoriali e territoriali nella distribuzione delle adesioni, che permangono più elevate al Nord, nel sistema delle grandi imprese e delle aziende maggiormente sindacalizzate. Un fenomeno che evidenzia un dato ormai strutturale della previdenza complementare italiana e che, rappresentando un forte elemento di disomogeneità e dualismo nel percorso di consolidamento del sistema, ne compromette la solidità dal punto di vista sociale e la capacità di “assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale”, come previsto dal legislatore... Continua
Investimenti life-cycle per i fondi pensione: fondamenti ed analisi
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 27/10/2010 in PAPERNessun CommentoL’investimento life-cycle (chiamato anche target-date o life-syle) consiste nella costruzione di un’asset allocation (strategica) dinamica, variabile automaticamente nel tempo man mano che l’investitore si avvicina a un dato orizzonte temporale (target date) rappresentato tipicamente dal momento del pensionamento. Si tratta quindi di un approccio di investimento a medio-lungo termine, di tipo previdenziale, pensato per (categorie di) lavoratori che troveranno nel montante finale una delle principali fonti di sostentamento nella fase di quiescenza, vale a dire una volta usciti dal circuito produttivo. L’importanza vitale di tale fonte si trasferisce nell’estrema rilevanza delle scelte d’investimento che il lavoratore è chiamato a fare nel corso della propria vita lavorativa. Continua
Chi crede davvero nella deregulation?
di ANTONIO NICITA - pubblicato il 30/06/2010 in PAPERNessun CommentoI governi dei Paesi OCSE sono alle prese con la deregolamentazione dei mercati. Secondo i recenti dati OCSE sono i governi di centro sinistra a guidare l’ondata liberalizzatrice. Mentre l’attual governo sembra cedere agli annunci e rimane sospeso Continua




