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Archivio « Mercato & Regole »

  • La vera riforma della Giustizia in Italia

    di RICCARDO CESARI - pubblicato il 26/04/2011 in MERCATO & REGOLE

    l giorno 11 maggio 2011 all’Università di Bologna, Facoltà di Economia - sede di Forlì, il dott. Mario Barbuto, Presidente della Corte d’Appello di Torino, terrà una Lectio Magistralis su “Legge & Management: l’organizzazione della Giustizia in Italia in una nuova prospettiva”. Di seguito si illustrano le motivazioni alla base dell’invito. Continua

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  • Italiani brava gente: la guerra americana all’euro

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 20/04/2011 in MERCATO & REGOLE

    È triste per un atlantista come me dover constatare che gli Stati Uniti ci fanno la guerra. È una guerra di parole, certo, ma con grandi interessi economici in gioco. Gli americani puntano a sfasciare l’euro. Sul fatto che l’unione monetaria europea non può reggere, che prima o poi qualcuno degli Stati membri sarà costretto a uscire, la stampa americana – ad esempio il New York Times - insiste ossessivamente da molti mesi ormai. I britannici vanno loro dietro, ma con un po’ più di cautela: al mercato interno, del quale fanno parte, tengono e sanno bene che non è detto possa sopravvivere a una morte dell’euro. Continua

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  • Strabismo autarchico

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 13/04/2011 in MERCATO & REGOLE

    Siamo alle solite. C’è sempre qualcuno cui non sta bene che si importi qualcosa e vorrebbe tanto la producessimo qui. Per Alessandro Carettoni in questo post è il fotovoltaico. Ma la logica sottostante è estendibile a tutto. A parte certe materie prime che proprio non si trovano sull’italico suolo o nelle italiche acque territoriali, dovremmo allora cercare di produrre tutto e avere come obiettivo l’autarchia. In Europa gli Stati membri possono sussidiare le energie rinnovabili perché il regolatore della concorrenza – l’Unione europea – lo consente. Ecco perché lo consente o addirittura lo incoraggia. Continua

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  • Strabismo fotovoltaico

    di ALESSANDRO CARETTONI - pubblicato il 07/04/2011 in MERCATO & REGOLE

    Con un Decreto legislativo approvato lo scorso 3 marzo il Governo ha rivisto parte del sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili. Tra le misure, quella che ha suscitato le maggiori proteste degli operatori è stata la retromarcia fatta sul Terzo Conto Energia destinato a sostenere il fotovoltaico, varato dallo stesso Governo appena la scorsa estate: la sua operatività, inizialmente prevista per il triennio 2011-2013, viene interrotta dal prossimo mese di giugno in vista di uno schema sostitutivo meno oneroso per la collettività. La decisione segue a sua volta la divulgazione di alcuni dati da parte del GSE in merito alle nuove installazioni fotovoltaiche1: lo scorso anno sono stati collegati impianti per poco meno di 2000 MW di potenza ed è stato dichiarato il “fine-lavori” per altri 3800 MW che – se confermati - farebbero salire a circa 7000 MW la capacità totale dispiegata sul nostro territorio. Un vero e proprio “boom” considerato che la potenza cumulata al 2009 era poco più di 1100 MW e che il Piano di azione nazionale per le rinnovabili (il PAN, anch’esso varato la scorsa estate) fissava un target pari a 8000 MW per il 2020. Con le installazioni è destinato ovviamente a salire anche l’onere complessivo delle agevolazioni: secondo le stime prodotte dall’Autorità per l’energia, il costo del solare fotovoltaico – già arrivato a 860 milioni nel 2010 - potrebbe raggiungere quest’anno i 3 miliardi di euro, sempre qualora tutti gli impianti dichiarati terminati entrassero effettivamente in funzione2. Continua

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  • Traduzione dal francese

    di GIULIANO FONDERICO - pubblicato il 04/04/2011 in MERCATO & REGOLE

    Quando i vertici di Lactalis hanno letto le dichiarazioni del Ministro Tremonti sulla “traduzione” della legge francese anti-opa devono avere tirato un respiro di sollievo. Il Ministro aveva annunciato che il Governo, per ostacolare l’acquisizione di Parmalat, si sarebbe limitato a tradurre in italiano la norma francese a protezione dagli investimenti stranieri. Poiché in tale legge non vi è nessun riferimento al settore alimentare questo deve essere suonato come un via libera. I settori strategici che la Francia preferisce conservare francesi sono sette (undici se l’acquirente è extra Ue) e comprendono, tra gli altri, i casinos, la sicurezza, la difesa, alcune biotecnologie “sensibili”, le forniture informatiche allo Stato. Latte e derivati, compresa la lunga schiera di formaggi dei quali i francesi vanno orgogliosi, possono passare di mano salvo che non facciano parte di gruppi attivi nei settori “strategici”. Continua

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  • Università e incentivi perversi: il calo dei “fuori corso”

    di RICCARDO CESARI - pubblicato il 30/03/2011 in MERCATO & REGOLE

    Come noto, uno degli obiettivi prioritari della riforma universitaria del 3+2 (Decreto 509/1999 firmato dall’allora Ministro Zecchino) era la riduzione dei c.d. “fuori corso”, vale a dire studenti regolarmente iscritti ma che non sono riusciti a completare gli studi entro i normali anni di corso. Si tratta di un fenomeno dannoso sia per lo studente, che deve riprogrammare il suo percorso di studi, sia per l’Università che vede alterato ogni indicatore di efficienza e distorta l’allocazione delle (scarse) risorse disponibili. E’ possibile fare oggi un bilancio definitivo della riforma del 1999, alla soglia di una nuova rivoluzione (e qui l’etimologia astronomica è quanto mai appropriata) rappresentata dalla riforma Gelmini varata alla fine dello scorso anno. Continua

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  • Le pensioni, l’informazione e il trasferimento tra le generazioni

    di MAURO MARÈ - pubblicato il 28/03/2011 in MERCATO & REGOLE

    Da tempo volevo scrivere un post sull’informazione e l’educazione previdenziale. Un post sull’importanza che un’informazione pubblica ampia, diffusa, corretta e completa possa avere sulle scelte di risparmio consapevoli degli individui e quindi sulla consistenza e stabilità del secondo pilastro, quello della previdenza complementare. E in definitiva sulla stabilitá e sostenibilità del sistema pensionistico nel suo complesso. Continua

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  • Parmalat, capitalisti prudenti ed eterogenesi dei fini

    di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 24/03/2011 in MERCATO & REGOLE

    Dunque le imprese italiane sarebbero facile preda dei capitali stranieri ? Per la verità ero rimasto al paese che non attrae gli investimenti esteri e questo dicono le statistiche (vedi tabella): la solita cenerentola d’Europa. E anche indagini microeconomiche, come quella citata da Fabiano Schivardi in quest'articolo, confermano che il controllo estero non è così diffuso come si vorrebbe far credere in questi giorni. Anzi, è il contrario. Che poi vi sia qualche caso di imprese nazionali oggetto di acquisizione da parte dell’estero non modifica il quadro macro che è quello di un paese che non attrae, a meno che… non vi siano delle prede interessanti. Continua

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  • Londra abbaia contro il Patto per l’euro

    di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 18/03/2011 in MERCATO & REGOLE

    Oltre a causare un’onda anomala fisica, il terremoto che ha colpito il Giappone venerdì scorso, 11 marzo, ne ha causata una mediatica che ha sommerso quasi ogni altra notizia. Così abbiamo smesso di prestare attenzione alla rivolta in Libia e, altro esempio, nessuno ha fatto granché caso al vertice - lo stesso giorno dello tsunami - dell’eurozona. Continua

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  • Renzi, il traffico e i Consoli

    di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 14/03/2011 in MERCATO & REGOLE

    Come riportato dalla la stampa, il sindaco di Firenze ha attuato una restrizione sulle auto che possono circolare nel centro storico. Tra le categorie “colpite” ci sono i consoli che rappresentano i paesi esteri nel capoluogo toscano che non hanno esitato a protestare citando la convenzione di Vienna (attendiamo che invochino quella di Ginevra se il Renzi decidesse di non farli più uscire dal centro) e la reciprocità e quant’altro. Il problema, al di là della facile ironia, non è da poco conto: quando la regolazione si fa con i permessi, e le connesse liste degli aventi diritto, la discrezionalità delle amministrazioni è massima, le scelte sono sempre opinabili sotto il profilo dell’equità (perché quella categoria sì e quell’altra no), la gestione amministrativa è complicata (il regolamento della ztl del Comune di Firenze è lungo 43 pagine). Continua

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