Archivio « Mercato & Regole »
Il debito giudiziario dello Stato e le 20 Regole per eliminarlo
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 30/06/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoLa lentezza della giustizia civile in Italia è ormai nota a tutti: ai cittadini e alle imprese che la subiscono ogni giorno, agli avvocati e ai magistrati che la amministrano tra mille difficoltà, al Governo che non ha mancato di indicare, se non le soluzioni operative, almeno gli obiettivi programmatici per riportare non solo il debito finanziario ma anche il “debito giudiziario dello Stato” (Alfano) entro livelli fisiologici, in linea con i più avanzati paesi europei. Continua
Contro il “What-if”
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 19/06/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoUn fantasma si aggira per l’Europa. Si tratta di un vecchio arnese, buono, forse, quando il mondo era più semplice e il livello medio di greed, sui mercati finanziari, un po’ più contenuto. Lo chiamano approccio “What-if” e il nome inglese dovrebbe automaticamente dargli la patente di metodo aggiornato e moderno. Vorrebbe essere, stando ai regolatori europei (ESMA, European Securities and Markets Autority) l’approccio giusto per informare il potenziale acquirente di prodotti finanziari circa il loro grado di rischio, in modo da fargli fare scelte informate e consapevoli. Continua
Derivati degli Enti Locali e controllo dei rischi: indietro tutta ?
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 03/06/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoC’è una sola cosa buona nelle crisi finanziarie: si può imparare molto e fare in modo di non ripetere gli stessi errori, soprattutto quando le conseguenze hanno le dimensioni (già dimenticate?) viste nel 2008. La principale lezione lasciataci dalla recente crisi mondiale è stata l’attenzione ai rischi: di tasso, di mercato, di credito, di liquidità. Averli trascurati e averli accumulati in misura abnorme non ha che accresciuto la potenza della deflagrazione e la vastità dei danni. Come nella famosa metafora della farfalla, il mancato pagamento della rata di un mutuo in Texas ha mandato sul lastrico i risparmiatori di Londra. Continua
Pensione a scuola: un ossimoro o l’uovo di Colombo?
di ANDREA MARIANI, PAOLO PELLEGRINI - pubblicato il 27/05/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoAssociare i termini “pensione” e “scuola” sembrerebbe uno scherzo o un non senso considerando la distanza logica e temporale che corre fra questi due termini, tuttavia diversi importanti attori istituzionali, dal Ministero del Lavoro fino alla Covip, a più riprese hanno individuato nella scuola il soggetto atto a creare una cultura previdenziale che permetta di mitigare gli effetti negativi della scarsa adesione delle fasce più giovani della popolazione al sistema volontario dei fondi pensione. A tale fine l’iniziativa “Un giorno per il futuro”, organizzata dal Ministero del Lavoro il 25 maggio 2011, prevedere un momento dedicato alla previdenza in tutte le scuole italiane. Continua
Better regulation nel settore delle comunicazioni in Europa: la creazione del Berec
di MIRIAM GIORGIO - pubblicato il 23/05/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoNell’ambito delle funzioni di tutela e di controllo del mercato, l’Unione Europea adotta di frequente metodi di carattere comparativo tra le scelte normative o regolatorie degli Stati membri attraverso sistemi istituzionali di confronto tra gli stessi Stati membri. Per esempio, nel settore delle telecomunicazioni, il regolamento CE n.1211/2010 (nell’ambito del cd. “pacchetto Telecom” che ha modificato le principali direttive concernenti le comunicazioni elettroniche) ha istituito il BEREC, organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. Continua
La privatizzazione dell'acqua e lo Stato esorbitante
di GIANLUCA SGUEO - pubblicato il 20/05/2011 in MERCATO & REGOLE1 CommentoQuando nel 1888 l'economista francese Paul Leroy-Beaulieu si chiedeva quale fosse il livello ottimale di intervento pubblico – il limite cioè oltre il quale la presenza dello Stato nella vita dei cittadini sarebbe stata inutile, sconveniente, o addirittura controproducente – rispondeva individuandolo da qualche parte a metà strada tra l'8% e il 10% del Prodotto Interno Lordo. Secondo Leroy-Beaulieu numeri inferiori all'8% denotavano un approccio moderato. Invece, una presenza pubblica superiore al 12% rappresentava un'anomalia dannosa, e meritava l'appellativo di "esorbitante". Continua
Oltre la tracciabilità: XBRL, la rivoluzione informatica che può isolare l’evasore di massa dal contribuente virtuoso
di GIUSEPPE PASQUALE, SABINO PREZIUSO - pubblicato il 17/05/2011 in MERCATO & REGOLE1 CommentoDiciamo la verità. Oggi come in passato il fisco non è capace di riconoscere su base certa l’autonomo che ha evaso - poco o tanto - rispetto a chi, spontaneamente, ebbe a comunicare per intero, in corso d’anno, tutti i sui guadagni, pagando fino all’ultimo euro. Continua
Troppi i poteri, pochi i controlli: le ragioni di fondo dell’evasione fiscale di massa (e del disagio degli autonomi)
di GIUSEPPE PASQUALE - pubblicato il 14/05/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoLa “oppressione” dei controlli fiscali sugli autonomi, cui ha fatto cenno di recente il ministro dell’economia Giulio Tremonti, è questione sì di quantità e di coordinamento, ma anche un problema di qualità e di natura dei controlli. Continua
Il dollaro è più nei guai dell’euro
di MARCO DE ANDREIS - pubblicato il 11/05/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoC’è un solo quotidiano che leggo da trent’anni e più ed è l’International Herald Tribune. Col tempo s’è ridotto ad essere l’edizione internazionale del New York Times, rimanendo però un grande giornale d’informazione e d’opinione. Per la prima volta da quando lo leggo, mi trovo per così dire dall’altra parte della barricata, ovvero il giornale se la prende sistematicamente con qualcosa che invece è a me molto cara. Questo qualcosa è l’euro. L’avevo già notato in questo post su Crusoe. Continua
Un piano Euro-Marshall per l’Africa
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 29/04/2011 in MERCATO & REGOLENessun CommentoE’ immaginabile un grande piano di intervento economico a favore del continente africano e del Medio-Oriente? Certo le condizioni di vita delle popolazioni, pur cercando di valutarle con canoni non strettamente occidentali, appaiono preoccupanti: lo testimoniano le inchieste sul campo, le immagini che ci arrivano, i flussi migratori dei tanti che cercano una via di fuga e la difficile sopravvivenza dei tantissimi che restano, in zone con climi difficili e in paesi con governi spesso spietati e autoritari. Continua




