L’Italia e l’arte della manutenzione del rapporto debito / Pil

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Il debito pubblico italiano ha conosciuto una crescita continua (con l’eccezione del 1983) salendo dal 40% del Pil del dopoguerra all’attuale 128% (FIG. 1, in basso).
 
Sarà un caso, ma quando per la prima volta, nel 1993, sfondò quota 120% (il doppio di quanto richiesto dai parametri di Maastricht) l’Italia per la prima volta affidò il Governo a un tecnico (non parlamentare) nella persona di Carlo Azeglio Ciampi.
 
Il debito / Pil tornò sotto il 120% nel 2002, dopo il 2° governo Amato.
 
Nel 2009, complice anche la crisi internazionale, il “tetto” è stato nuovamente sfondato e nel 2011, con un po’ di ritardo…, un altro tecnico è stato chiamato a rimettere in sesto la baracca.
L’obiettivo dichiarato è un rapporto al 100% entro il 2020.
 
L’impressione, guardando i dati, è che non appena il profilo del rapporto si mostrerà in rientro verso il fatidico 120%, il governo tecnico sarà velocemente invitato ad accomodarsi.
 
FIG. 1
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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