L’associazione CRUSOE e il centro di ricerca economica CERM iniziano un nuovo programma di attività

crusoe e cerm

L’associazione CRUSOE e il centro di ricerca economica CERM iniziano un nuovo programma di attività che prevede la riorganizzazione del sito e un ciclo di seminari di approfondimento sui temi economici e sociali maggiormente all’attenzione del dibattito di politica economica.

CRUSOE e CERM sono indipendenti dalle forze politiche ma non distanti dalla politica. Anzi, il nostro auspicio è che la politica, rinnovandosi, torni a essere protagonista delle scelte di politica economica e sociale. Le due strutture, animate da un gruppo di economisti,   sono accomunate da alcune idee guida. Ci occuperemo di politica economica e di regolazione dei mercati, in un momento storico nel quale si fa difficoltà a trovare il giusto equilibrio tra Stato e Mercato; dell’importanza delle istituzioni quali elementi chiave per la competitività e per lo sviluppo dell’economia e della società; della passione per l’Europa, non quella delle burocrazie, ma l’Europa che pure esiste, che non ha paura di competere e d’innovare e che deve essere nuovamente il luogo dell’innovazione e dello sviluppo. Infine, del welfare, lo snodo per la coesione sociale e per la crescita del Paese, che però non richiede  politiche nuove, più sfidanti e anche coraggiose, per realizzare i suoi obiettivi.

Ci occuperemo di politica economica con una precisa un’idea del Paese: noi lo vorremmo più aperto, meno in mano alle rendite e alla conservazione, convinti che le nostre gravi difficoltà nella crescita dell’ultimo ventennio trovino lì le loro cause principali.

Siamo convinti che i mercati richiedano schemi di regolazione ‘ben temperati’. E tuttavia, quella regolazione richiede di essere sensibili a obiettivi e indicatori di libertà, di apertura alla concorrenza, di sviluppo.

Per questo i temi che vogliamo porre all’attenzione dei decisori pubblici ruotano intorno alle questioni di finanza pubblica e di regolazione: l’assetto dei sistemi di welfare, la politica economica della sanità, le privatizzazioni, il mercato del lavoro.

Cercheremo di dare il nostro contributo sia attraverso i nostri siti internet, sia organizzando incontri e seminari per gli addetti ai lavori, con una finestra sempre più aperta all’Europa e al Mondo.

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