La farsa dei segreti della storia italiana

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Ci risiamo. Siamo alla seconda puntata…

 

Qualche mese fa’ Cesare Geronzi aveva presentato il suo libro in un evento al Corriere della Sera con alcuni giornalisti e banchieri, si parlava di segreti e vicende delicatissime della storia finanziaria italiana e non. Vicende oscure, lotte di potere tra banche, gruppi di interesse e partiti politici; sia chiaro, come purtroppo accade anche in molti altri paesi occidentali: su questo Ferrara ha ragione. La cosa che ci colpì allora è che se ne parlava tranquillamente, come se ci si trovasse in un club, discutendo del più e del meno, come se fosse il commento al campionato o all’ultimo libro di Ammanniti. E tutte le interpretazioni erano legittime: regolamento di conti, messaggi cifrati, sputtanamento di nemici, riposizionamento personale. Anzi le storie personali del banchiere venivano letteralmente celebrate, il potere senza vergogna…

 

Ieri, candidamente, la trasmissione di Mentana “Bersaglio Mobile” ha ritenuto opportuno invitare Luigi Bisignani per raccontare e parlare degli argomenti del suo libro appena uscito. E anche questa volta, candidamente, un’allegra compagnia con Madron, Ferrara – che ha dato il meglio di sé, perché il vero Bisignani era lui, ammettendo di sapere e conoscere segreti delicatissimi della storia italiana, tipo rivelazioni su Mentana e Montezemolo – e con due giornalisti noti dell’opposizione, che di fatto hanno partecipato anche loro gaiamente alla celebrazione, Gomez del Fatto e da Milano dell’Espresso. E tutti ridevano e scherzavano, ironia sul lato oscuro del potere…

 

Si parlava però di fatti molto seri e dolorosi, che hanno condizionato la vita democratica del nostro paese: la vicenda criminale dell’arresto di Baffi e Sarcinelli, legata alla vicenda Sindona, che ha portato all’omicidio dell’avvocato Ambrosoli e che smontò la vigilanza della Banca d’Italia, il rapimento Orlandi, con la rivelazione di episodi forse noti solo ai magistrati, il ruolo dello Ior nella storia finanziaria ed economica del nostro paese e di alcuni gruppi politici, il finanziamento illegale sistemico dei partiti operato dalle imprese pubbliche e private (Eni, Ferruzzi, ecc.), il ruolo dei servizi segreti e degli Usa nelle vicende politiche italiane. Tutto, appunto, ridendo, cazzeggiando allegramente, come se fosse la storia della realizzazione di un film o una commedia dei Vanzina. La realtà che supera la fantasia! Neanche fosse un libro di Dan Brown. Con allusioni, battute divertenti, come se fossero cose normali che tutti conoscono e danno per scontate.

 

L’autore in conclusione ha candidamente affermato che vorrebbe ritornare nell’ombra, dove lui è stato e ha operato per più di 30 anni. Perché allora ha scritto il libro? Perché Mentana ha deciso di organizzare questa trasmissione? Non lo abbiamo capito? Intorno ai 60 anni, la smania letteraria prende il sopravvento? I segreti sono tali se restano segreti! Solo per vanità personale? Per riconoscenza? A chi? O per far arrivare messaggi cifrati a qualcuno? Non possiamo credere che sia solo un’irresistibile ed impellente esigenza letteraria, come dicevamo in un precedente post, un nuovo Balzac, che ci illustra le debolezze degli essere viventi e la tragedia della “commedia umana”? Con accuse su massoneria e a dirigenti di importanti gruppi industriali ancora in carica. Ma emerge con forza anche un’altra questione delicatissima: il ruolo dei giornalisti. I loro rapporti con il potere, lo scambio di favori, le carriere fatte all’ombra dei potenti. Che bel quadro per il nostro paese..!!

 

Siamo ormai abituati a tutto, il senso del limite si è perso da molto tempo. Né importa se siano state rivelate notizie di reato o fatti con rilevanza penale e civile. Ma troviamo profondamente offesa la nostra sensibilità civile (e spero anche quella di qualche altro cittadino), il rispetto della democrazia e della trasparenza, e per usare una parola vecchia e abusata, ormai poco di moda, l’etica e il senso morale della cosa pubblica.

 

 

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