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Oggi il Corriere della Sera online pubblica questa notizia: Eurozona, disoccupazione record – Mai così elevata dal maggio del 1999.
Oltre che su Eurozona nel suo complesso, il giornale riporta dati su alcuni singoli paesi membri. Così c’è il tasso peggiore (18,5%), quello della Spagna – il paese che secondo il Corriere e altri giornali ci avrebbe sorpassato di slancio. E il tasso migliore (3,4%), quello dell’Olanda.
E in mezzo che succede? E l’Italia?
Dell’Italia ovviamente non si può dire nulla perché il dato non è abbastanza catastrofico. Il Corriere pubblica sull’economia italiana solo notizie catastrofiche. La Repubblica, che non leggo, mi dicono faccia anche peggio. Sono i due quotidiani italiani più venduti.
Comunque, ecco i dati di Eurostat sulla disoccupazione nell’Unione europea selettivamente citati dal Corriere. Con un tasso di 7,4%, e vista l’inaudita durezza della crisi, l’Italia non è messa così male. È anzi il paese grande dell’Unione col dato migliore. Germania e Gran Bretagna sono al 7,7%, la Polonia è all’8,2%, la Francia al 9,8% e della Spagna abbiamo già detto.
Possiamo osare dirlo? Speriamo di sì.
A proposito, anche questi dati di Eurostat sul commercio estero, risalenti a un paio di settimane fa, non erano abbastanza catastrofici da essere pubblicati – a meno che non mi siano sfuggiti.
Non erano catastrofici per Eurozona nel suo complesso, che in giugno faceva registrare un surplus di € 4,6 miliardi (zero lo stesso mese dell’anno precedente). E non erano catastrofici per l’Italia, il cui commercio con l’estero va molto, molto meglio di tanti altri – tra cui la solita Spagna, ma anche la Gran Bretagna e la Francia.
Ma certo, io sono un inguaribile ottimista.
 

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