Costi e rendimenti nella sfida tra i fondi pensione

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 Covip, l’Autorità di vigilanza sui fondi pensione, ha messo a disposizione sul suo sito (www.covip.it) i dati su costi e rendimenti delle forme pensionistiche complementari (fondi pensione negoziali, aperti e pip).
Si tratta di un’operazione-trasparenza altamente meritoria che consente un esame puntuale, su dati ufficiali e di qualità, dell’efficienza economica e finanziaria delle diverse forme complementari.
Essendo disponibile anche la quota azionaria di riferimento per ciascun comparto previdenziale, è possibile fare un confronto corretto tra gestioni tra loro paragonabili per grado di rischio.
Il primo risultato che emerge è la redditività netta relativamente elevata dei fondi negoziali rispetto agli aperti. A parità di quota azionaria ed escludendo i comparti garantiti i fondi negoziali sono mediamente più redditizi di quelli aperti e la differenza tende a crescere con la quota azionaria (Tab. 1 e Fig. 1). 
 

Tab. 1 Rendimenti netti medi annui 2005-2009

Quota azionaria in %

FP Aperti

FP Negoziali

Differenza
Negoziali-Aperti

0

2.49

2.84

0.36

5

2.61

3.47

0.86

10

2.56

3.44

0.88

15

2.20

3.23

1.03

20

2.21

3.58

1.37

25

2.15

3.24

1.09

30

2.23

2.95

0.72

35

2.04

3.06

1.03

40

2.28

2.39

0.11

45

0.88

2.36

1.48

50

2.06

2.32

0.26

60

1.27

2.66

1.39

70

1.31

2.40

1.09

 
 
Un secondo risultato è il fatto che dietro questa migliore performance dei negoziali c’è un sensibile differenziale di costo a loro favore (Fig. 2).
Considerando l’indicatore sintetico dei costi (ISC) come somma di tutte le componenti (fisco escluso) che vanno ad abbassare il rendimento lordo traducendolo in quello netto si vede che sui fondi negoziali gravano costi di gran lunga inferiori rispetto agli aperti.
Il differenziale di costo spiega quello di rendimento? Non del tutto. Aggiungendo i costi ai rendimenti, per ottenere una redditività lorda (prima dei costi), si vede che i fondi negoziali continuano ad avere un differenziale di rendimento positivo rispetto agli aperti sebbene questo tenda ad annullarsi nei comparti con esposizione azionaria sopra il 50% (Fig. 3).
Ciò significa che anche la qualità della gestione finanziaria (frutto, di regola, di un attento processo di selezione) unita allo stretto monitoraggio svolto dai board dei negoziali porta a risultati positivi dell’ordine anche di mezzo punto percentuale all’anno.  

 
FIG. 1 Rendimenti netti medi annui dei comparti del FP Aperti e FP Negoziali

FIG. 2 Incidenza dei costi (ISC) nei comparti dei FP Aperti e FP Negoziali 

 
 
 
 

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