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Un “gratta e vinci” fiscale per la riduzione dell’evasione

Un “gratta e vinci” fiscale per la riduzione dell’evasione

L’idea è molto semplice ma presenta al tempo stesso grandi potenzialità per la lotta all’evasione. Essa è circolata ma in modo ancora esoterico e non si è aperta su di essa una vera discussione. Invece secondo noi essa merita una riflessione seria e convinta in sede tecnica e una giusta considerazione all’interno degli strumenti operativi

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Mercati finanziari: né toro né orso ma lupo

I mercati finanziari continuano a correre. Investendo in azioni europee ai primi di marzo sette mesi fa (con buona dose di coraggio e l’aiuto della sfera di cristallo) oggi l’utile sarebbe del 60%. Il prezzo del rame, in euro, è salito del 40%. Investendo in titoli governativi area euro il profitto sarebbe un più modesto

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Come non vedere nella congiuntura sempre e soltanto nero

Sono moderatamente ottimista sullo stato dell’economia italiana. Però non mi va per questo di essere tacciato in automatico di filo-governativo. Perciò affermo: il merito delle cose che vanno bene o benino dell’economia italiana è di decine di milioni di lavoratori che lavorano duramente e di centinaia di migliaia di imprenditori che lavorano altrettanto duramente e

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No we can’t. Perché la ripresa italiana non può essere trainata dalle esportazioni

L’Italia possiede un settore manifatturiero a forte vocazione esportatrice ed è quindi stata severamente colpita dal pesante calo della domanda a livello mondiale nell’ultimo anno. Forse, però, i mesi peggiori per l’export italiano sono ormai alle spalle. Come ha recentemente comunicato l’Istat, in luglio le esportazioni verso i paesi extra-UE sono cresciute del 5% rispetto

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Partecipazione agli utili e cogestione: un’idea sbagliata al momento sbagliato

Pochi media hanno dato l’opportuno risalto ad alcune dichiarazioni da parte di importanti esponenti dell’esecutivo – e ad alcuni processi legislativi in corso – sul tema della partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese e della cogestione. Abbiamo così ministri che citano come esempio la Germania – che invece sta tentando di svincolarsi dall’errore commesso.

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Quale modello per il Presidente del Consiglio Europeo: i puffi o asterix?

Supponiamo che il 2 ottobre gli irlandesi votino a favore del Trattato di Lisbona, che potrà così entrare in vigore. La principale innovazione in ambito istituzionale consisterà nella creazione della figura del Presidente del Consiglio Europeo, con un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. Scomparirà quindi la tradizionale presidenza semestrale a rotazione,

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