Breve ricordo di Tommaso Padoa – Schioppa

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Tommaso Padoa – Schioppa è stato un civil servant ed una personalità eccezionale nel panorama italiano. Altri potranno ricordare le sue qualità “pubbliche”: il suo contributo all’Euro, la sua azione come banchiere centrale, prima a Roma e poi a Francoforte, le sue scelte, alcune anche controverse, come Ministro dell’Economia. Per me, che ho avuto la possibilità di collaborare direttamente con lui nella sua breve ma significativa stagione come Presidente della CONSOB, sono state soprattutto le sue qualità organizzative, “manageriali” ad impressionarmi. Era sempre interessato alle idee delle persone che lavoravano con lui; le sue scelte nascevano dopo una discussione e un esame delle alternative possibili; viveva la collegialità delle decisioni della Commissione come un punto di forza; rifuggiva dall’attribuire più importanza alla lealtà che alla competenza, qualità rarissima in Italia; esigeva specializzazione, attenzione focalizzata su poche questioni che andavano però conosciute in profondità; non amava il dilettantismo; sapeva gratificare i suoi collaboratori ma con moderazione: un sorriso, una battuta, un riconoscimento di fronte agli altri. Aveva una spiccata attenzione al funzionamento della burocrazia nel senso nobile del termine: la macchina amministrativa doveva essere conosciuta, funzionare secondo ritmi e scadenze definite, svolgere un servizio utile al bene pubblico. Tutte qualità distoniche nel panorama nazionale: forse si sentiva più a casa in Europa. Mi consola sapere che la morte lo ha colto a Roma, riunito con gli amici più cari, dopo la visita di una delle opere d’arte più belle del nostro Paese.  

 

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