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Perché non mi convince l’ipotesi di Blanchard
di STEFANO FANTACONE - pubblicato il 04/03/2010 in POLITICHE & CONGIUNTURANessun CommentoSta già suscitando un animato dibattito il contenuto del paper Rethinking macro policy, appena rilasciato dal Fondo Monetario Internazionale a firma del suo capo-economista Olivier Blanchard. Il lavoro sostiene l’opportunità di rivedere al rialzo gli obiettivi di inflazione che presiedono all’impostazione delle politiche monetarie. Questa tesi è argomentata con il fatto che l’uscita dalla recessione può essere accelerata da una riduzione dei tassi di interesse. Dal momento però che i tassi di policy sono già vicini allo zero, non è possibile agire sui rendimenti nominali, ma solo su quelli reali. Un rialzo dell’inflazione al 4% - il valore indicato dal Fmi - comporterebbe ad esempio, a parità di tasso nominale, una discesa dei tassi reali di quasi tre punti rispetto ai livelli attuali. Continua
Riforma fiscale: nuovo look ai controlli di massa?
di GIUSEPPE PASQUALE - pubblicato il 02/03/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoLa diffusione della evasione fiscale di massa (che terrei distinta da fenomeni evasivi di ben altra natura, quali quelli di frode fiscale) è la conseguenza di un problema che non è politico, ma eminentemente tecnico, ovvero di qualità delle regole di diritto tributario in vigore. Ritengo anzi che la parte sana e preponderante del popolo delle partite Iva sia fortemente interessata ad avere un contesto ordinamentale che cessi di essere presidiato solo da un incontrollabile (ed incontrollato) sentimento di “onestà fiscale” rimesso in buona sostanza alla coscienza dello stesso debitore. Realizzare un sistema obiettivamente capace di irretire la totalità dei cosiddetti “autonomi”, dentro l’obbligo di pagamento del giusto importo dovuto, è tuttavia impresa di una complessità che non ha pari. Per questo sarebbe auspicabile che si investano risorse adeguate volte a studiare i modi per re-ingegnerizzare nel suo complesso l’odierno sistema di contrasto all’evasione, divenuto oltremodo obsoleto. Continua
Calo della domanda mondiale e guadagno delle economie asiatiche: una via per la jobless recovery
di STEFANO FANTACONE - pubblicato il 26/02/2010 in POLITICHE & CONGIUNTURANessun CommentoLa stima preliminare del Pil diffusa dall’Istat registra, per il quarto trimestre 2009, una flessione congiunturale del PIl dello 0,2%. In termini tendenziali, si tratta della settima contrazione consecutiva (il calo del prodotto è iniziato nel secondo trimestre 2008), mentre per i primi tre mesi del 2010 è al momento prefigurabile un aumento nell’ordine dello 0,2-0,3% (grafico 1). Se la fase acuta della recessione sembra alle spalle, l’intensità della ripresa è dunque debole. Continua
I codici etici degli atenei: analisi e tendenze di un fenomeno in crescita
di SIMONA MORETTINI - pubblicato il 22/02/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoL’adozione di codici etici da parte delle università italiane è un fenomeno relativamente recente ma destinato ad espandersi nel breve termine, considerato che nel disegno di legge in materia di riforma dell’università e della ricerca, presentato nell’autunno del 2009, si richiede espressamente a tutti gli atenei “di adottare entro sei mesi un codice etico che individui tra l’altro le situazioni di conflitto di interesse e di predisporre opportune misure per eliminarle”. Continua
Ordinanze di Protezione Civile: emergenza o elusione del "diritto comune"?
di FEDERICA RESTA - pubblicato il 19/02/2010 in MERCATO & REGOLE1 CommentoSe al decreto-legge n. 195 del 2009 (noto per avere istituito la “Protezione civile s.p.a.”) può ascriversi un merito, è certamente quello di avere focalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica (e prima ancora della politica) sul rapporto tra emergenza e legalità, inducendoci a riflettere sui confini di una necessità che, come si dice, “non habet legem”. Continua
Emittenti, mercati e fallimenti: la difficile via del deleveraging
di RICCARDO CESARI - pubblicato il 16/02/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoI mercati hanno la memoria corta. Anzi, secondo alcuni per essere efficienti devono avere la memoria cortissima: le quotazioni di oggi contengono tutta l’informazione rilevante, memoria zero o, se preferite, infinita ma tutta riassunta qui e ora nel dato di oggi. Poiché però la storia ha bisogno di essere esplicitamente richiamata ogni tanto per esercitare il suo magistero ecco che torna utile ripassare alcune “certezze” e valutare se alcuni episodi sono serviti a migliorare il funzionamento dei meccanismi di scambio noti come “il mercato”. Continua
Fisco: per i “minimi”, meglio una tassa fissa
di GIUSEPPE PASQUALE - pubblicato il 15/02/2010 in POLITICHE & CONGIUNTURANessun CommentoIl poco è sempre meglio del nulla. Nel contrasto all’evasione fiscale, gli studi di settore sono una misura di certo insufficiente, e, sotto alcuni profili, anche insoddisfacente. Le cifre risibili relative ai redditi medi dichiarati dai cosiddetti autonomi sono anzi la prova incontrovertibile di un sostanziale fallimento non solo del sistema basato sugli studi di settore, ma, più in generale, dell’intera azione di contrasto all’evasione degli ultimi trent’anni. Continua
La riforma Brunetta: una prima valutazione
di STEFANO BATTINI - pubblicato il 08/02/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoLa riforma Brunetta (legge n. 15 e d.lgs. n. 150 del 2009) muove da un duplice sentimento di sfiducia, peraltro giustificato dall’esperienza applicativa della c.d. privatizzazione del pubblico impiego. Una sfiducia nei confronti della contrattazione collettiva, ritenuta incapace di realizzare l’interesse generale all’efficienza degli apparati amministrativi perché dominata dai sindacati. Una sfiducia anche nei confronti della dirigenza o, meglio, della sua capacità di esercitare sul serio, e autonomamente, i poteri del datore di lavoro privato. Deluso dai contratti collettivi e dai dirigenti, il legislatore torna a confidare in sé stesso, cioè nella legge quale fonte privilegiata di regolazione del lavoro pubblico. Si torna a confidare nella legge per limitare, controllare e indirizzare la contrattazione collettiva. E si torna a confidare nella legge anche per incentivare e costringere la dirigenza pubblica ad esercitare le prerogative del datore di lavoro, dismettendo l’atteggiamento egualitario e rinunciatario manifestato in passato. Continua
Controlli di massa: il nodo della cifra da accertare
di GIUSEPPE PASQUALE - pubblicato il 05/02/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoImmaginate un vigile urbano alle prese con un divieto di sosta. Facile per lui contestare l’infrazione: basterà attestare nel verbale che la vettura si trova in luogo vietato. Se l’automobilista vorrà contestare dovrà dimostrare che la macchina era altrove. Ma provarlo non sarà semplice. Il verbale gode infatti di “fede privilegiata” (come si dice in gergo). Vale a dire che la parola del vigile vale più di quella dell’automobilista. In caso di divergenze, infatti, la legge dà per scontato che la verità stia dalla parte del pubblico ufficiale. Continua
Libertà politiche, gruppi d'interesse e imprese fornitrici del Governo: una vicenda solo americana?
di ALFREDO MACCHIATI - pubblicato il 03/02/2010 in MERCATO & REGOLENessun CommentoIl Presidente Obama “With all due deference to separation of powers” (l’espressione, per noi che in tema di separazione dei poteri abbiamo perso anche l’uso della retorica, è di un certo effetto) ha severamente criticato la la sentenza della Corte Suprema del 21 gennaio “Citizens United v. Federal Election Commission”. Per ben tre volte il Presidente è tornato sul tema e l’ultima volta proprio davanti ai giudici della Corte, il che è parso ai commentatori particolarmente duro ed eccezionale; a rare rebuke ha titolato il New York Times. Continua




